Il Ristorante Il Pievano Info
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Best KPortal Reviews
La cena piú divertente che abbia mai esperito.
È stata una cena alla scoperta di sapori sorprendenti dal fascino mediorientale, ma con un attento riferimento alla cucina toscana. Una cucina che guarda ad Est, senza paura di reinterpretare la tradizione con tecniche esotiche.
L' esperienza parte dallo stesso menú, esclusivamente a degustazione. I menú presenti sono "Mrs. Jeckyl" e "Dr Jeckyl". "E Mr Hide dove è finito" chiedo io al direttore di sala, Saverio, "Mr. Hide è segreto": una degustazione di 14 portate escluso entree e "coccola dolce".
Ha inizio cosí uno dei percorsi culinari piú straordinari che abbia mai esperito che ha inizio da una foglia di basilico con ostriche e champagne sferificate e, passando da piatti balcanici, ramen di fagioli all' uccelletto take away, spaghetti al negroni sbagliato, rolling stones e carote ripiene di coniglio, si conclude con una mousse di tsaziki e sorbetto di cetriolo. Il tutto è stato accuratamente accompagnato da un percorso delizioso di vini italiani: un franciacorta extra-brut, un verdicchio barricato, un buon Chianti classico ed un ottimo vin santo.
Saverio, il direttore di sala, e Nino hanno reso ancora piú fantastica la nostra cena con il loro savoir faire, la loro simpatia e la loro cordialità.
Un esperienza che sono pronto a consigliare a chiunque. Se si potessero dare piú di 5 stelle ne darei altre 100
Per festeggiare il mio compleanno ho scelto questo ristorante e devo dire che sono rimasta un po’ delusa. Location spettacolare, menu dello chef buono anche se non lo abbiamo mai visto uscire dalla cucina per salutare gli ospiti e ci sarebbe piaciuto conoscerlo. Il servizio ai tavoli potrebbe migliorare ma la nota dolente sono i vini. Noi abbiamo scelto il menu dello chef (“carta bianca”) composta da 12 portate e l’abbinamento dei vini (uno dei più cari 85 euro a testa). Con 12 piatti ci hanno portato solo 4 calici di vino e devo dire vino non sempre all’altezza del piatto. Peccato perché mi ha lasciato quell’ amaro in bocca che non mi aspettavo da questa serata.
L'alta cucina è come una sinfonia ed è un piacere dell'anima immergersi nel suono e farsi accarezzare dalle note e dai timbri degli strumenti... Con la sua cucina Vincenzo Guarino regala emozioni. Meravigliosi sapori e delicato effetto estetico rendono ogni piatto incomparabile, proprio come una sinfonia... Abbracciati da quel luogo magico che è il Castello di Spaltenna e coccolati dal personale gentile, attento e piacevolmente premuroso si inizia con i gustosi e succulenti starter e già "sentiamo" il carattere campano addolcito dalle note toscane. Ecco "baccalà e ceci, l’espressione del momento", crescendo di sapori, giochi di temperature, profumi che si rincorrono e memorie che guadagnano emozioni. A testimoniare la cura con la quale Vincenzo Guarino compone il suo spartito di sapori l'"illusione del risotto alla caprese". Anche qui, così come quando si ascolta la Musica, viene spontaneo chiudere gli occhi e apprezzare ogni singolo sapore che prende il suo posto d'onore come nostro ospite sensoriale... ognuno con una sua identità precisa e con la 'discrezione' di non coprire gli altri, come interpretare altrimenti la nota affunicata di questo risotto? E veniamo al “Piccione in crosta di terra di Siena”, raffinato, gustoso crescendo di suggestioni. E per concludere ecco le sonorità dei dolci. "La nocciola che incontra il salato" è un altro esempio di abbinamenti ed equilibri. E per concludere... "La massima espressione del cioccolato sull’enigma..... della Monnalisa", golose consistenze, esplorazione sensoriale e oseremo dire sensualità pura generata dall'ormone della felicità contenuto non solo nei cioccolati ma anche nelle rappresentazioni grafiche di questo piatto... cosa dire della lastra di cioccolato serigrafata alla Monna Lisa? Prima di lasciare il tavolo si prova già nostalgia e si prova quell'elettrizzante emozione dovuta all'attesa del ritorno in questo luogo magico... Grazie Vincenzo
Non è sicuramente tra i ristoranti che brillano tra gli stellati per una serie di motivi.
Andando con ordine la location: il riatorante si sviluppa in un patio interno a dir poco eccezionale, con un atmosfera mistica e magica.
Ma passiamo al servizio: troppo teso, a volte goffo e troppo ingessato (neanche in alcuni tre stelle in cui sono stato c è tanta tensione e formalità): consiglio sicuramente di adeguarsi ai nulvi standard anche in termini di divise..che renderebbero il tutto piu spensierato; anche qualche sorriso in più non guasterebbe.
Passando al cibo dovrebbero tornare all esenza dei cibi e alla semplicità in una chiave contemporanea, cosa che non ho riscontrato: antipasti che non stupiscono, i ravioli con astice e melanzane non bilanciati e gli spaghetti aglio olio peperoncino e gamberi completamente sciapi e poco sapidi. Buono l orto. Scenografica la degustazione di dolci, sicuramente buoni e di complessa preparazione.
Premetto che sono nuovo nel campo dei ristoranti stellati.
Abbiamo ordinato il menù più ampio accompagnato da un buon bicchiere di vino.
Il servizio è stato ottimo e servizievole, il menù spettacolare e a tratti anche divertente grazie agli aneddoti sullo chef.
Unica pecca le sedie, veramente scomode e poco confortevoli anche considerando che il patio è leggermente in pendenza.
Stiamo preparando le nostre vacanze in Toscana e studiando i locali mi sono imbattuto di nuovo in questo ristorante che abbiamo visitato un'anno fa in agosto. A dire il vero lo avevo rimosso dai miei pensieri. Mi ricordo il menu a sorpresa ok, ma con la cotenna o simile dl maiale che proprio non faceva per me. I dolci buoni e anche il servizio adeguato al posto. MA, POI, è arrivata una famiglia di VIP. Sindaco o politico non so, e noi siamo letteramente spariti agli occhi di tutti. Incredibile. Non credo di essermi mai vergognato di sgattaiolare via, per andare a pagare, senza una parola di saluto o ringraziamento da parte di qc del ristorante. Ci siamo rimasti veramente male ed ancora oggi, a distanza di quasi un'anno, mi vergogno ancora di aver portato mia moglie li.
Classe, eleganza, cortesia e soprattutto cucina deliziosa! Lo chef Guarino si reinventa continuamente, sperimentando sempre nuovi piatti che coniugano alla perfezione le sue origini campane con il territorio e la tradizione della Toscana. La sala è gestita dal bravissimo maitre Giubbilei, la carta dei vini è ben fornita ed il personale molto cortese. Prezzi assolutamente adeguati alla qualità
Buona esperienza, servizio da “settare” e pancia da sgrassare … location che vale il viaggio
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