Hospital S. Antonio Abate Info
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Accessibility
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Wheelchair-accessible car park
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Wheelchair-accessible entrance
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Una stella perché zero non si può! Personale all'accettazione Cup tremendamente ineducato e privo di empatia. Vi spiego. Sono entrata all'accettazione e ho visto i monitor delle numerazioni chiamate spento, senza alcuna indicazione. Prendo comunque il ticket numerico al totem. Chiedo ad una signora seduta in sala d'attesa quale fosse il problema al monitor e al parcheggio antistante l'ospedale che risultava con problemi di pagamento. D'improvviso il monitor si riaccende, saluto e ringrazio la signora ma noto che il numero segnato sul monitor è di molto successivo al mio indicato dal ticket, evidentemente ci sono stati problemi al conteggio sul monitor che infatti si era spento, quindi probabilmente era andato in tilt segnando un numero più alto del dovuto! Attendo, per educazione e per non passare davanti a nessuno, che tutti gli sportelli dell'accettazione si liberino, mi avvicino e chiedo gentilmente ad una sportellista di mezza età con capelli molto corti, rossicci e posticci, come mai il mio numero non fosse indicato ai monitor ma ci fosse un numero più alto e successivo e cosa fare in merito. Lei mi risponde nervosissima con fare da alterco: "è già stato chiamato, ma lei stava prendendo il thè!". Ha poi continuato con fare scocciato e facendo smorfie derisorie e da persona fortemente irritata a preparami le documentazione per la visita che avrei dovuto fare in mattinata. Io non ho aperto bocca, poiché ritengo inutile dare spiegazioni o giustificazioni ad una persona che non era lì per capire ma solo per scaricare addosso ad un paziente le sue frustrazioni e insoddisfazioni. Ho dunque ringraziato cortesemente, ho pagato la prestazione e dopo averle chiesto a che piano fosse il mio ambulatorio, me ne sono andata salutando. Comunque impossibile fosse stato chiamato il mio numero perché i monitor erano spenti quando ho preso il ticket! Inoltre non stavo chiacchierando ma stavo chiedendo informazioni sulle problematiche incorse in quel momento. Inoltre, io ricordo e sottolineo che siamo in un ospedale, e se una persona ci va evidentemente non è perché sta benone ma magari può avere preoccupazione proprio in riferimento alla sua salute. Rispondere in quel modo in un luogo di cura significa essere privi di empatia. Rispondere in quel modo e atteggiarsi con fare arrogante e per nulla pacifico ad una persona molto giovane solo perché si è anagraficamente più grandi significa sentirsi in diritto di mancare di rispetto solo per un dato meramente anagrafico. Inoltre, ora capisco i tanti rallentamenti al Cup: se le sportelliste invece di sbrigare velocemente le pratiche dei pazienti che hanno allo sportello dinanzi a loro, perdono tempo a guardare gli altri pazienti in sala d'attesa e cosa stiano facendo (come ha fatto con me!), è normale che poi ci impieghino 10 minuti per ogni paziente! Ho letto diverse recensioni che lamentano un comportamento maleducato da parte di personale al Cup, dunque non comprendo come sia ancora possibile che vengano impiegate a contatto con il pubblico persone così ineducate e di scarso valore emotivo.
Negli anni passati ho avuto da conoscenti e non recensioni poco lusinghiere su questo ospedale ma dopo l'esperienza avuta da mia moglie per un ricovero e conseguente intervento chirurgico, devo affermare che é positiva sia l'assistenza infermieristica, medica e anche al controllo post-operatorio.
In conclusione, anche se solo per un unica esperienza, mi sento di consigliare questa struttura.
Ieri mio papà di 88 anni con frattura scomposta dell' acetabolo ( bacino) e in stato semicosciente è stato preso in carico velocemente e sottoposto a vari controlli peccato che stamattina la dottoressa di turno nonostante la nostra richiesta di avere delle dimissioni protette per poterlo accogliere a casa nelle giuste condizioni, ( chiedavamo solo 24 ore)ci ha praticamente detto che dovevamo portarcelo a casa perché le serviva il letto .
E così se stato .
Una vergogna
Sono stato seguito per circa 3 mesi dal Dr Marco Tintori in seguito ad un grave infortunio alla caviglia rimediato ad ottobre e non posso che ritenermi stra soddisfatto.
Professionale, disponibilissimo e premuroso come pochi altri.
Nella vita ho avuto a che fare con innumerevoli fisioterapisti, tra i quali anche diversi professionisti nell’ambito calcistico, ma nessuno è stato alla sua altezza.
Se potrò tornare già a correre è per il 90% grazie a lui, pertanto qualora vi servisse un fisioterapista chiedete assolutamente di lui.
Reparto cardiologia fatiscente!!! 10 giorni per avere un referto di una visita!!! 10 giorni!!! E poi mi presento il giorno da loro indicato e il referto non me lo danno perché l'addetto non lo ha firmato!! Quindi 30 km per niente!!! ..una vergogna!! ..senza però togliere nulla alle dottoresse e infermiere che sono state veramente gentili.
Operato per una frattura al polso. A distanza di qualche mese posso confermare che l' intervento è andato bene e questo è indubbiamente l'aspetto più importante da sottolineare. Nel periodo di ricovero il personale è stato molto gentile e la qualità del cibo, considerando che si tratta di un ospedale, era più che dignitosa. Personalmente mi sento pertanto di ringraziare tutto lo staff dell'ospedale.
Reparto oncologia con persone umane,che cercano sempre di donare un sorriso e tanto calore nonostante siano in pochi per il numero di pazienti che hanno. Fantastica la Dottoressa Butti, l'ho amata dal primo minuto in cui abbiamo parlato, si fa in 4 per il reparto e per i pazienti. Meritano tutti rispetto per un lavoro difficile , soprattutto loro in un reparto molto tosto.
++PEDIATRIA DA EVITARE+++
Sono papà di un bimbo di 5 anni celiaco e che quindi deve regolarmente effettuare prelievi venosi per controllo. Le ultime 2 volte mi sono recato alla pediatria di Gallarate e mi guarderò bene da farlo ancora. La prima volta ci sono voluti 35 minuti, 2 infermieri, 1 medico e 5 buchi prima di riuscire a tirargli via 3 provette con il bimbo che chiaramente dopo un po' ha iniziato a dimenarsi a più non posso per il dolore e lo stress. La seconda si sono guardati bene dal ridurlo come un groviera ma hanno ben pensato di "scavare" con l'ago fino a rompere la vena e temiamo possano aver toccato anche qualche muscolo/nervo visto il forte bruciore interno al braccio che il bambino continua a provare anche ad ore dal prelievo. Senza considerare il viso tutto pieno di punti, visto i capillari spezzati per il pianto forte. E tutto questo, ripeto, PER UN BANALISSIMO PRELIEVO DEL SANGUE. Fortunatamente non ho mai avuto ulteriori motivi per andarci ma se questo è il livello di competenza mi guarderò dall'andare ancora all'ospedale di Gallarate.
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