Vanilla Cafe' snc Info
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Best KPortal Reviews
Posto bello ed accogliente, con spazi esterni che danno su di una piazzetta che d'estate ospita diversi spettacoli.
Offrono una vasta selezione di pasticceria ed il loro gelato è il massimo.
Lo staff è preparato, disponibile e sorridente.
Questo è un buongiorno una colazione super ogni mattina cambiare brioches perché sono una più buona dell' altra ... qualità prezzo più che ottima cortesia e gentilezza se passate da Pedaso tappa obbligatoria se amate la colazione
La mia esperienza in questo bar si ferma alla colazione, cornetti secchi e farciti per finta.
Il personale disorganizzato non riesce a gestire la cassa con il servizio, oltretutto se non sei un abitante del posto puoi tranquillamente morire seduto alla sedia prima di essere servito.
Solo d'estate sembrano cordiali ma solo per tenersi buoni i turisti.
Personale competente e gentile, peccato che una 0,2 di birra alla spina servita in un bicchiere da 0,2 la facciano pagare al prezzo di una 0,3.
La motivazione che mi viene data quando in modo ironico faccio notare: se supera la tacca anche di un paio di millimetri vuol dire che si tratta di una 0,3.
Anche x i clienti non locali il servizio e l'attesa deve essere uguale x tutti, ma 25 minuti per un cappuccino al tavolo è esagerato. Far passare avanti dei clienti arrivati dopo non è corretto..cosi' l'ho fatto notare. Oltretutto Il ragazzo che serviva è stato solo x un bel po' e non poteva servire e liberare anche i tavoli.. Non molto organizzati con personale..Nulla da dire x la pasticceria che è ottima e la veranda è funzionale.
Aperitivo ? Peggio di così!!!
Scegliamo di fare aperitivo in questo cafe' .La comanda (un crodino e un calice di prosecco ),viene servita senza un salatino,una patatina un arachide,per essere piu' precisi il crodino in ghiaccio e con una scorza di arancio e stop.Niente cannuccia.Di lì a breve la stessa signorina porta ad altre persone ,2 aperitivi con cannuccia e acqua brillante con patatine e arachidi.Ritengo che si debba andare in automatico e servire un minimo di salato a corredo dell' aperitivo a tutti i clienti anche ai non locale!! .Il conto non e' stato proporzionale alla qualita' delle bevande servite e al servizio ,ben 8 euro!!! Con quella cifra ci compro una bottiglia di prosecco. Grande delusione ehhh a mai piu' neanche per un caffe' !!
Ho provato tutto, dalla colazione ai pastìccini ,fino all’aperitivo. Devo dire che ho trovato tutto buonissimo . personale veloce , professionale e simpatico (che a mio parere non guasta mai )
Ottimo gelato.
Personale cortese.
L'invenzione" del gelato non ha una firma, trattandosi di un processo evolutivo che parte dal sorbetto e si completa con il contributo di varie personalità, a iniziare dal siciliano Francesco Procopio dei Coltelli, che partì da Aci Trezza o Palermo e arrivò fino a Parigi, dove aprì nel 1686 un locale tuttora esistente, il Café Procope, servendo granite ed essendo riconosciuto dai francesi come "limonadieur".[13] In seguito, dato l'enorme successo ottenuto, si spostò in una nuova e più grande sede (oggi in rue de l'Ancienne Comédie), di fronte alla "Comédie Française" (il teatro, fondato nel 1680, si sarebbe poi spostato nella sede attuale nel 1799).
Nel 1775 fu pubblicato a Napoli il trattato De' Sorbetti, opera scientifica del professore universitario di Medicina Filippo Baldini, in cui si faceva distinzione tra sorbetti all'acqua e sorbetti al latte.[3] Napoli era la città di maggior consumo di bevande e cibi ghiacciati e quella dove il sorbetto divenne sempre più cremoso, con cristalli di ghiaccio meno percepibili al palato. Gli artigiani napoletani inventarono spumoni, coviglie e altri tipi di gelati-sorbetti cremosi che fecero impazzire di golosità Giacomo Leopardi durante il suo soggiorno partenopeo.
Nel 1840, il viaggiatore tedesco Carlo Augusto Mayer scrisse nel suo diario Neapel und die Neapolitaner che "in nessun luogo si fanno gelati così eccellenti e a buon mercato come a Napoli. D’estate e d’inverno se ne fanno di tutti i frutti, o più liquidi in bicchieri, o più solidi in pezzi rotondi; oppure - e questo è il trionfo dell’arte - simili a una spuma".[12]
Una serie di innovazioni tecniche, come la gelatiera a manovella (brevettata nel 1843 da Nancy Johnson), portarono alla diffusione più ampia del gelato e infine alla produzione industriale. In Italia a fine Ottocento il gelatiere napoletano Domenico Pepino portò a Torino la "Vera Gelateria Artigiana Napoletana" Pepino. La bottega propose in seguito un gelato noto come Pinguino, il primo gelato da passeggio con stecco, e divenne fornitrice della Casa Reale.
Nel 1908 il gelataio napoletano Salvatore Lezza portò la ricetta degli spumoni negli Stati Uniti, dove il gelato napoletano divenne elemento tipico della cultura popolare. Ogni 21 agosto si celebra il "National Spumoni Day".[14]
Nel 1911 fu pubblicato il Trattato di Gelateria, il primo ricettario dedicato alla gelateria pubblicato in Italia, del perugino Giuseppe Enrico Grifoni, artigiano che aveva appreso i segreti del mestiere a Napoli e aperto una fortunata gelateria a Bologna. Fu il gelatiere preferito di Giosuè Carducci, che lo soprannominò “il napoletano di Bologna”[15] alludendo al lungo soggiorno nella città campana in cui aveva imparato l’arte.[12]
Tra le varie scuole che si sono distinte nel tempo nella fabbricazione ed esportazione all'estero della cultura italiana del gelato, oltre alla napoletana, merita citazione quella veneta, in particolare quella della Val di Zoldo, del Cadore della provincia di Belluno, che ha saputo farsi apprezzare in tutto il mondo. In particolare un gelataio cadorino, Italo Marchioni nel 1904 inventò il cono gelato, ovvero un contenitore fatto di cialda con la parte aperta verso l'alto da riempire con il gelato (a palline o con una spatola), contribuendo con questa innovazione a incrementare la popolarità e la diffusione del gelato italiano. Il gelataio napoletano Spica rivestì il cono internamente con uno strato isolante di cioccolato, olio e zucchero, e lo riempì di gelato alla crema di latte ricoperta di cacao magro con granella di mandorle e nocciole. L’idea fu battezzata con il nome di Cornetto[16]e brevettata nel 1961, per poi essere acquistata dalla multinazionale Unilever, proprietaria del marchio Algida e di altri marchi nel mondo, che rese l'idea napoletana l’icona dei gelati industriali da passeggio.
Quick Facts About Vanilla Cafe' snc
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| Monday | 06:00 AM - 09:30 PM |
|---|---|
| Tuesday | 06:00 AM - 09:30 PM |
| Wednesday | 06:00 AM - 09:30 PM |
| Thursday | 06:00 AM - 09:30 PM |
| Friday | 06:00 AM - 09:30 PM |
| Saturday | 06:00 AM - 09:30 PM |
| Sunday | 06:00 AM - 09:30 PM |
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