Comune di Falvaterra Info
Amenities
Accessibility
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Wheelchair-accessible car park
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Wheelchair-accessible entrance
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Dopo la visita alle grotte, abbiamo voluto continuare la passeggiata al vecchio borgo, tranquillo e pulito. Quattro passi per le viuzze del paese nel silenzio del pomeriggio e per smaltire un buon pranzo di cucina locale....
Incantevole borgo medievale a 10 minuti dall'uscita di Ceprano dell'autostrada A1 a metà strada tra Roma e Napoli. Genuinità e tradizione si intrecciano in questo luogo tranquillo ma molto vivace culturalmente (Festival dei cortometraggi Agosto 2021) e culinariamente con tante sagre estive.
A Falvaterra sono state da poco aperte al pubblico le fantastiche GROTTE DI FALVATERRA.
Nei dintorni tante cose da vedere e trattorie e osterie economiche.
Consigliabile per dormire la TORRE DI FALVATERRA un edifico antico il cui restauro conservativo è durato a lungo con tre piccole stanze una sopra l'altra collegate da una scala a chiocciola in ferro realizzata da un artigiano locale.
Questo è il secondo anno che partecipo con altri amici
alla serata del Dio Bacco nel piccolo centro storico nella piazza si è svolto questo evento bellissimo con grande musica con una grande ristorazione tutto molto curato
e come in tutte le feste ćè sempre la pecora nera della situazione un napoletano che si sono leggermente urtati nella folla il mio amico ha fatto le scuse ma per il napoletano non ha gradito le scuse e offendendo verbalmente e minacciando il mio amico e menomale che è intervenuta la sicurezza sedando la lite
Splendido borgo medievale sopra Ceprano, una vista mozzafiato dal terrazzino.
Tramite il bar si possono noleggiare i campi da tennis e calcetto poco distanti dal centro del paese
Le sagre di paese sono sempre ben fatte, si mangia benissimo e si beve anche meglio! Molto cordiali e disponibili, ottimo cibo in tutti i ristoranti.
Consiglio vivamente di perdersi un po'per le vie di questo splendido borgo
Una chicca di bellezza dove si può ammirare un paesaggio bellissimo, Tranquilla, 400 abitanti un negozio di alimentari e per mangiare un solo locale,la bottega Conquinaria, che consiglio vivamente di provare e mangiare la pasta alla carbonara o a cacio e pepe.
Un piccolo paese della Ciociaria, ma incantevole, a partire dalla sua posizione che spicca e domina la valle Latina, immerso nel verde e con un centro storico caratteristico, in grado di incantare qualsiasi turista, con i suoi vicoli, piazzette e panorami, a completamento anche della visita delle Grotte di Falvaterra e del Convento di San Sosio; per finire non si dimentichi che qui possiamo apprezzare la buona cucina locale, sia in paese che nel resto del territorio, con un buon rapporto prezzo qualità.
Posto ideale per rilassarsi meditando nel silenzio naturale. Paese molto ben curato e caratteristico, non tipico della provincia.
Il nome di Falvaterra deriverebbe da quello della antica città romana di Fabrateria, situata non lontano dall'attuale posizione del paese.
Nel suo territorio sono stati trovati resti di Mura Poligonali, risalenti al periodo preromano, nell'area del Castellone, posti all'interno del Monumento naturale regionale delle "Grotte di Falvaterra e Rio Obaco".
Fabrateria nova venne stata fondata dai romani nel 125 a.C. sulla sponda destra del fiume Liri, poco dopo la confluenza con il fiume Sacco, all'indomani della distruzione della vicina Fregellae.
Giovenale celebrò le bellezze naturali del territorio nei suoi versi descrivendo il paese come il luogo ideale per l'otium.
Durante le invasioni dei longobardi VI-VII secolo d.C. Fabrateria nova venne distrutta insieme ad Aquino ed Atina. La popolazione sopravvissuta si insediò sul vicino lembo dei monti Ausoni per difendersi da ulteriori attacchi nemici e dette il nome di Falvaterra a questo paese. Tracce storiche del paese in forma documentale esistono solo a partire da dopo l'anno Mille quando il borgo fu soggetto al potere della famiglia dei de Ceccano perché soggetta all'abate di Montecassino.
Nel 1100 Falvaterra passò sotto il dominio del vescovo-conte di Veroli che successivamente, intorno al 1200, la cedette alla famiglia Pagani. Nel 1301 Adenolfo Pagani la vendette a Pietro Caetani, nipote di Papa Bonifacio VIII. La famiglia Caetani governò Falvaterra sino a quando, nel 1504, re Ferdinando il Cattolico tolse ad Onorato Caetani le terre appartenenti allo Stato della Chiesa comprendenti anche Falvaterra, affidandole a Prospero Colonna.
La famiglia Colonna ha governato per molto tempo Falvaterra, costituendo uno dei motivi della guerra del 1556 tra il Papa ed il Re di Spagna che intervenne in difesa dei Colonna. Nel novembre del 1556 le truppe spagnole al comando del Duca d'Alba invasero lo Stato Pontificio, assediando ed occupando vari castelli tra i quali anche quello di Falvaterra che, unico, aveva resistito per nove giorni all'assedio e solo a seguito della completa disfatta delle truppe papali si arrese spontaneamente.
Il dominio dei Colonna terminò nel 1870. Successivamente all'annessione all'Italia del Regno delle due Sicilie, Falvaterra fu interessata dal fenomeno del brigantaggio.
Durante la seconda guerra mondiale Falvaterra ospitò molti sfollati dei comuni limitrofi in cerca di riparo tanto dai bombardamenti alleati che dalle violenze degli occupanti tedeschi.
Durante l'occupazione tedesca si verificarono casi di resistenza civile: nel gennaio 1944 un gruppo di contadini organizzò una spedizione per riprendersi del bestiame razziato dai tedeschi. La reazione fu durissima, con un rastrellamento a tappeto che coinvolse almeno duecento persone e la fucilazione di alcuni innocenti.
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