Comune di Castel del Monte Info
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Accessibility
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Wheelchair-accessible car park
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Wheelchair-accessible entrance
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Un borgo con tante potenzialità, che sta lottando per venir fuori da una situazione difficile. Oltre le impalcature si vedono anche alcune gru e quelle fanno ben sperare. Dove i lavori sono stati terminati, si nota un recupero davvero buono. Mette tristezza vedere le campane della chiesa abbandonate sopra un cumulo di macerie e sassi sotto le mura. Quelle andrebbero per lo meno spostate. Identifichiamo questo luogo come l'inizio "ufficiale" di quella stupenda strada che attraversa il pian grande del Gran Sasso... una meraviglia.
Cosa dire sono di parte,e il comune dove risiedo stabilmente. Castel del monte uno dei borghi più belli d'Italia 1346 metri Slm.Borgo da visitare con calma perché ne vale davvero la pena. Borgo incantevole e bellissimo da visitare possibilmente con una guida del posto per apprezzare a fondo la storia e la cultura.
Le testimonianze più antiche attestanti la presenza di un primitivo insediamento di origine vestina si trovano sul Colle della Battaglia, a sud dell'abitato, dove sono ancora ben visibili le tracce di tre fossati circolari e concentrici e di altrettante cerchia di mura che proteggevano un villaggio di cui sono stati rintracciati i resti di una grande porta d'accesso ed una piccola pusterla. Distrutto nel 324 a.c. durante la conquista ad opera del Console Bruto Decio Sceva che sottomise i vestini, come riporta Tito Livio nell'VIII libro sulla storia di Roma, venne costruito un nuovo abitato nella sottostante piana di S. Marco dove ancor oggi si scorgono i resti di un piccolo villaggio altomedievale e di una vetusta chiesa dedicata a S. Marco, ricca di epigrafi romane e di elementi architettonici romani e medievali, sede di una badia fino al 1619. Del pagus romano non si conosce il vero nome, ma gli storiografi del paese, a partire dal XIX secolo lo indicano con il nome di "Città delle Tre Corone", chiaro il riferimento ai tre fossati circolari e concentrici presenti sul colle della Battaglia.
Durante l'invasione longobarda, come molti abitati pianeggianti delle zone limitrofe, anche la "Città delle Tre Corone" venne abbandonata, o forse fu distrutta (non si hanno notizie precise in merito), in ogni caso gli abitanti decisero di incastellarsi edificando, su un impervio colle a nord dell'antico insediamento una rocca o borgo fortificato che dir si voglia denominata Ricetto ovvero ricettacolo di genti fuggiasche, che è la parte più antica di Castel del Monte. Alcuni degli antichi abitanti della "Città delle Tre Corone" non vollero lasciare la piana di S. Marco e fondarono, nei pressi della chiesa il villaggio di Marcianisci, dove tuttavia ebbero una vita alquanto grama e che abbandonarono comunque dopo qualche secolo.
Politicamente, nell'alto medioevo Castel del Monte, come altri territori circostanti, fu soggetto ai monaci Volturnensi, che facevano capo alla grande abazia benedettina di S. Pietro ad Oratorium, nella piana di Capestrano, passò quindi ai conti di Celano, agli Acquaviva di Atri, ai Piccolomini di Siena, per un brevissimo periodo ad Alessandro Sforza, ad Ottavio Cattaneo dal 1569 ed infine, nel 1579, ai Medici di Toscana. Il paese il cui nome compare per la prima volta in una bolla pontificia di e testimonianze più antiche attestanti la presenza di un primitivo insediamento di origine vestina si trovano sul Colle della Battaglia, a sud dell'abitato, dove sono ancora ben visibili le tracce di tre fossati circolari e concentrici e di altrettante cerchia di mura che proteggevano un villaggio di cui sono stati rintracciati i resti di una grande porta d'accesso ed una piccola pusterla. Distrutto nel 324 a.c. durante la conquista ad opera del Console Bruto Decio Sceva che sottomise i vestini, come riporta Tito Livio nell'VIII libro sulla storia di Roma, venne costruito un nuovo abitato nella sottostante piana di S. Marco dove ancor oggi si scorgono i resti di un piccolo villaggio altomedievale e di una vetusta chiesa dedicata a S. Marco, ricca di epigrafi romane e di elementi architettonici romani e medievali, sede di una badia fino al 1619. Del pagus romano non si conosce il vero nome, ma gli storiografi del paese, a partire dal XIX secolo lo indicano con il nome di "Città delle Tre Corone", chiaro il riferimento ai tre fossati circolari e concentrici presenti sul colle della Battaglia.
Durante l'invasione longobarda, come molti abitati pianeggianti delle zone limitrofe, anche la "Città delle Tre Corone" venne abbandonata, o forse fu distrutta (non si hanno notizie precise in merito), in ogni caso gli abitanti decisero di incastellarsi edificando, su un impervio colle a nord dell'antico insediamento una rocca o borgo fortificato che dir si voglia denominata Ricetto ovvero ricettacolo di genti fuggiasche, che è la parte più antica di Castel del Monte. Alcuni degli antichi abitanti della "Città delle Tre Corone" non vollero lasciare la piana di S. Marco e fondarono, nei pressi della chiesa il villaggio di Marcianisci.
Stelle assegnate per il riconoscimento di uno dei più bei borghi d'Italia. Non lo sapevo e l'ho appreso passando dalla strada che collega Calascio a Isola del Gran Sasso. Sarà da me visitato appena possibile, per aggiungere le mie personali note.
Piccolo borgo da cui è facilmente raggiungibile sia la piana di campo imperatore sia la magnifica rocca di calascio, lascia affascinato ogni volta chi ci si reca. Suggestivo il centro storico soprattutto se lo si visita in estate in occasione della "notte delle streghe" che purtroppo quest'anno non si è svolta nel rispetto delle normative covid-19. Da visitare assolutamente!
"Uno dei borghi più belli d'Italia". Io me lo immaginavo un po' meglio. Sarò io, ma tanta differenza tra i borghi non la trovo.
Il Borgo di Castel del Monte sorge a 1345 metri di quota, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso, nel cuore dei territori più autentici della regione Abruzzo. Dalla sua posizione privilegiata si affaccia sulla splendida Valle del Tirino ed accoglie ad oggi poco meno di 500 abitanti. Parte della Comunità Montana Campo Imperatore-Piana di Navelli, il borgo è stato inserito a pieno diritto nell'albo de (I Borghi più belli d’Italia). Le origini di Castel del Monte sono antichissime, con ritrovamenti archeologici che testimoniano la presenza umana nella zona fin dal XI secolo a.C., e da allora le vicende di questo gioiello abruzzese hanno attraversato i secoli fino ad offrire oggi ai visitatori un nucleo medievale perfettamente conservato nelle architetture e nelle atmosfere. Oltre ai cenni storici, bisogna dire che Castel del Monte è un bellissimo borgo, pulito, ben organizzato e con la gente del luogo molto accogliente e disponibile. Ottimo il cibo ed i prodotti locali.
Posto molto bello. Peccato per i molteplici cantieri che impediscono l'esplorazione del centro storico tutto
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