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Castle of Ragogna

+39 348 258 9395
Via Castello, 1, 33030 Ragogna UD Italy
Open Today: Closed

Amenities

Children
  • Good for kids

Best KPortal Reviews

Postazione strategica sulla sponda sinistra del. fiume Tagliamento. Comodo parcheggio gratuito. Informarsi preventivamente sugli orari per visita all'interno, in ogni caso anche l'esterno è interessante.
Il castello è stato ristrutturato anche troppo bene e forse perde un po' di fascino ma resta comunque un luogo incantevole.
Da non perdere: bellissimo castello con vista mozzafiato sul Tagliamento.
Ospita varie mostre, come attualmente quella dell'artista goriziano Sergio Pacori.
I volontari che curano il castello e le esposizioni non si risparmiano e trascorrono lì i loro fine settimana, sempre disposti a dare indicazioni e a rispondere alle domande dei visitatori. Grazie per il vostro impegno e la vostra gentilezza!
L'entrata è gratuita, eccetto nel caso di manifestazioni speciali.
Visite guidate per gruppi previa prenotazione presso il comune di Ragogna.
l’ingresso principale posizionato a strapiombo sul fiume per motivi di difesa, al castrum poi si accedeva attraverso un sistema di parti mobili.
Attualmente sono visibili i resti delle due torri, la prima addossata alla cinta muraria ovest, la seconda invece poco sopra l’attuale scalinata. Secondo la testimonianza del Villani, queste crollarono a seguito del terremoto del 1348, che portò all’abbandono del sito originario e alla ricostruzione del Castello nel vicino pulpito, dove tuttora s’innalza.
L’accesso al Castello superiore avviene dalla porta meridionale e appena varcata la porta, sulla destra, troviamo il pozzo noto per tutta una serie di leggende sorte nel corso dell’Ottocento. L’acqua veniva raccolta dai tetti e da terrazze, poi attraverso un sistema di tubazioni e vasche finiva direttamente nel pozzo dove un sistema di filtraggio naturale (sabbia) permetteva l’arricchimento di sali minerali e la potabilità.
L’attuale edificio basso sulla destra, in origine era una torre con cantine e magazzini, dalla quale si poteva anche accedere al mastio: tracce di un arco in mattoni, che metteva in collegamento i due edifici, sono visibili sulla parte bassa della facciata, sotto la finestra.
L’edifici addossato al muro nord era in origine destinato a cucine: infatti, nella parte seminterrata dell’edificio, è ancora conservato il forno originario; le mensole in pietra ancora esistenti sul muro e una serie di fori appartenevano al cammino di ronda che correva lungo tutto il perimetro delle mura. Nell’angolo opposto all’ingresso si notano i resti di una vasca per la raccolta dell’acqua che serviva per gli usi domestici, essa filtrava dalla roccia in modo naturale e fuoriusciva poi attraverso una canaletta ancora visibile dietro il forno.
Lo spazio antistante la porta nord aveva una funzione strettamente militare che, in caso di assedio, permetteva un’estrema resistenza in uno spazio chiuso e facilmente difendibile dall’alto; sono ancora visibili i fori delle travi e delle scale, nonché la finestra originaria. Anticamente questa porta era l’ingresso principale del castello al quale si accedeva percorrendo un sentiero tortuoso che si snodava lungo il fianco della collina. La facciata principale si presenta totalmente ricostruita rispetto alla sua forma originaria, la nuova destinazione d’uso dei locali interni ha determinato il suo attuale aspetto.
A quello che viene considerato il palacium, cioè l’abitazione vera e propria del signore-proprietario, si accede oggi per mezzo di una rampa di scale realizzata sul lato nord. Appena entrati ci si trova di fronte al vano scale, dal quale si poteva accedere ai piani superiori, sono evidenti i resti delle strutture murarie in pietra squadrata, sopravvissuti al terremoto del 1976, in certi punti lo spessore delle pietre supera il metro di larghezza. La grossa cavità nell’angolo è parte di una vasca di raccolta dell’acqua piovana con ancora visibili le tracce della canaletta di apporto. Prima del terremoto questa sala possedeva elementi decorativi in affresco, di una certa eleganza, databili al secolo XVII raffiguranti motivi geometrici, mentre il pavimento originario era in cocciopesto di color rosso.
Lo spazio attiguo doveva essere in origine un salone, importante per la presenza del caminetto che oltre a riscaldare l’ambiente e a togliere l’umidità presente, permetteva anche l’illuminazione del vano. Oggi questa sala, divenuta centro per conferenze, è stata valorizzata dalla porta con il ballatoio che permette di apprezzare lo spettacolo naturale della Valle del Tagliamento e delle Prealpi Carniche.
Panorama Fantastico, peccato non aver avuto il tempo di visitarlo al interno,
Il Presidente dell'associazione che lo gestisce ci ha fatto visitare il castello anche se era chiuso x restauro. Andrebbe valorizzato di più perché è in una posizione magnifica e la ricostruzione post terremoto è bellissima. In più ci sono i caprioli per curare il prato sottostante.
Complimenti!
Abbiamo visitato questo bellissimo castello nell'occasione dei "Castelli aperti". Grazie alla ristrutturazione, il castello sia esternamente che internamente racconta da solo la sua storia. Il panorama è bellissimo, i colori del fiume sono spettacolari.
Pur sapendo che non era aperto, un giorno che ero da quelle parti ho voluto visitare la parte esterna e sono stato sorpreso per come il restauro ha riportato il castello bello come lo potete vedere dalle foto. Sul lato sinistro esterno si può vedere uno scorcio del fiume Tagliamento. Da orari è aperto alle visite il sabato e domenica pomeriggio.

Quick Facts About Castle of Ragogna



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