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Antica Corte Pallavicina Relais

+39 0524 936539
Strada Palazzo due Torri, 3, 43016 Polesine Parmense PR Italy
Open Today:

Amenities

Other
  • Free parking
  • Free Wi-Fi
  • Breakfast
  • Wi-Fi
  • Star rating
  • Check-out time
  • Check-in time
Amenities
  • Free Wi-Fi

Best KPortal Reviews

Ho regalato al mio fidanzato, per il compleanno, un weekend all'Antica corte Pallavicina. Nonostante una piccola incomprensione, il personale della corte si è rivelato professionale, cordiale e disponibile, soprattutto Eva che si è occupata personalmente della nostra prenotazione. La camera era accogliente, spaziosa e caratteristica, munita di tutto il necessario per il nostro soggiorno. La corte è immersa nella natura e circondata da animali (gatti, mucche, pavoni) ed è stato piacevole passeggiare nei dintorni dopo aver visitato l'interessantissimo Museo del Culatello. Prima di cena ci è stata proposta una visita guidata alle cantine, successivamente siamo stati accompagnati al ristorante. Il menù degustazione è stato un vero viaggio nei sapori locali e i giovanissimi camerieri sono stati esaustivi nello spiegare ogni singola portata, accompagnata rigorosamente da vini di loro produzione. Per noi è stata un'esperienza unica di totale relax che ci ha portati in una dimensione in cui le preoccupazioni svaniscono e subentra la calma della natura.
Premesso che siamo stati all Hostaria del maiale su consiglio di una nostra conoscente.
Menù abbastanza vario,servizio pessimo gestito da dei camerieri giovanissimi (stagisti),spaesati e poco professionali.
Il pane abbiamo dovuto chiederlo piu volte,tagliere dei salumi buono ma servito senza una minima spiegazione ,qualità delle altre pietanze scelte molto scadente.
È stata un esperienza terribile.
Non consigliato.
Che sia benedetto il suino, animale nobile, generoso e che più di ogni altro è sempre stato compagno totale, forse non proprio spontaneamente!, della nostra cultura e tradizione alimentare. Qui all’Antica Corte Pallavicina, il generoso mammifero viene nobilitato in ogni forma, fino a raggiungere vette mai viste nell’offerta di culatello.
Sì signori, qui siamo nella patria del culatello, ma mi si permetta di aggiungere che qui siamo nel CRU del culatello. Fatevi un giro, se potete prima di pranzo o cena, nelle magnifiche cantine dell’azienda e capirete di cosa sto parlando: migliaia e migliaia di culatelli che riposano e stagionano per i migliori ristoranti del mondo e per personalità che, beate loro, possono permettersi di avere qui in corte la loro cantina di invecchiamento privata!
Dunque, mi sembra evidente che la location parli da sola! Al di là della cantina, stiamo parlando di un’antica corte stupendamente conservata e restaurata che sorge a pochi metri dalle sponde, anzi dagli argini, del Grande Fiume.
Il servizio è stato di buon livello e una nota di incoraggiamento al giovane personale di sala che si alterna nelle varie attività di un ristorante rinomato come questo. Bravi!
Il nostro pasto è stato accompagnato da una valida bottiglia di Braje 2017 di Storchi, un produttore di Montecchio. Vino non troppo complesso, ma che ben ha supportato un pranzo dai sapori e dalle portate così diverse e complesse.
Quando con il mio amico di numerose scorribande ho deciso di pranzare in questo luogo, avevo 2 piatti su tutti che avrei voluto assolutamente provare: il primo, un antipasto, che si chiama Il Podio dei Culatelli di suino bianco tradizionale, dove vengono presentate 3 selezioni rispettivamente invecchiate 18, 27 e 37 mesi. Un crescendo verdiano! Un’esperienza che non mi vergogno a dirlo mi ha fatto venire la pelle d’oca e commosso! E’ incredibile vedere e sentire come dalla più estrema dolcezza e delicatezza della versione meno stagionata, si possa percepire e godere il progressivo passaggio alle versioni più stagionate che acquistano in complessità, in profumi e gusto. Come ci avevano anticipato durante la visita alle cantine, nei culatelli stagionati si trovano tutti i profumi e gli aromi della cantina stessa. A volte sembra di gustare l’insaccato con del formaggio, ma invece questo è l’effetto incredibile delle muffe, dell’umidità e dello scambio di odori che il nobile prodotto assorbe.
Sono poi passato, con un certo stupore del personale in sala, al mio secondo piatto: una faraona ricoperta di culatello cotta nella creta del Po accompagnata da verdure glassate, ricetta del 1842! Cosa c’era da stupirsi? Nulla, se non che la preparazione è pensata per due persone…ma non ci siamo formalizzati e l’ho gustata tutta io da solo! Un piatto pantagruelico nella preparazione, complesso, equilibrato e delicato. Carne con una consistenza fantastica, nobilitata dalla cottura in creta e divinamente completata dalle verdure e dalla salsa di cottura della faraona stessa.
Per non restare a guardare il mio commensale mentre si gustava un dolce, mi sono assaporato un’interessante selezione di formaggi tra i quali ricordo con piacere 2 erborinati: uno di latte di capra (o pecora), un altro stagionato nel caffè. Entrambi davvero ottimi. In accompagnamento a questa selezione di formaggi un ottimo calice di Malvasia Aromatica di Candia Le Rane di Luretta.
Bellissima esperienza.
Addesso mi dovete cortesemente spiegare perché fate le promozioni dedicate alle solo persone che in due hanno meno di 50 anni... Ma che promozione è? Qual è la differenza e a voi cosa cambia se una coppia ha 52 anni o 51 rispetto a una di 50 alla quale è concessa la promozione? Senza senso e senza cultura, licenziate il social media manager.
Un bel ristorante tradizionale con menu legato al territorio ed ai prodotti del fiume. Il culatello declinato in diverse stagionature è un piatto forte del locale. Il servizio veloce e professionale. Buona la carta dei vini. Ottimi i piatti con materie prime a km zero. Prezzi alti
Se si vuole avere un’esperienza culturale eccellente sul”mondo” del culatello e’, per me, il posto migliore. Ho provato, per il momento, solo il bistrot Hosteria del maiale.
Piatti della tradizione ed, ovviamente, salumi eccellenti. Servizio professionale, cortese e cordiale.
Mi riprometto di provare il ristorante stellato ed il relais.
Sicuramente la mia esperienza è stata viziata dal fatto di essere stata lì per lavoro: sono stata accolta benissimo dalla proprietà e dal personale. Penso di poter comunque confermare che il cibo è magnifico: tutti gli insaccati erano semplicemente splendidi, ma era quasi scontato essendo ospite nel museo del culatello.
Il posto è magnifico, un castelletto ristrutturato ad arte con una profonda coscienza del passato, sapientemente riportato al presente.
Voglio ringraziare in particolare modo Lorenzo e Benedetta che mi hanno guidato nell’esperienza.
Non abbiamo soggiornato ma solo cena.
Ristorante Top, menù top, qualità top, servizio un po’ così così, tanto impegno ma non all’altezza, a mio parere, di uno stellato.
Sono giovani e cresceranno…

Quick Facts About Antica Corte Pallavicina Relais