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Terravecchia

+39 089 866174
Piazza S. Leone, 3, 84095 Giffoni Valle Piana SA Italy
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Amenities

Accessibility
  • Wheelchair-accessible car park
  • Wheelchair-accessible entrance
Children
  • Good for kids

Best KPortal Reviews

Borgo medievale di terravecchia Castello di terravecchia ancora un sito sconosciuto potrebbe essere il motore dell' economia locale... Eventi spettacoli matrimoni etc.
In altri paesi ci invidiano queste risorse...
Un borgo fantastico per chi ama la natura e la pace dei sensi
Bel posto per passeggiare con una bella vista panoramica, se le strade fossero curate un po meglio e l'erba tagliata sarebbe un posto davvero fantastico.
Borgo bellissimo situato a Giffoni dove potrete trovare un clima di altri tempi. Casette e antichi palazzi tra terrazzamenti e vicoletti. Possibilità di soggiornare anche nelle stanze della locanda. Consigliato
Terravecchia è la più piccola frazione di Giffoni V. P. ridente e antica cittadina delle colline salernitane, nel cuore del Parco Regionale dei Monti Picentini, è adagiata sul cucuzzolo di una collina immersa in un uliveto secolare, il borgo si affaccia sullo splendido golfo di Salerno e sui monti Lattari che dominano la costiera Amalfitana, a metà strada tra la C. Amalfitana e la Cilentana. Il borgo e il castello, rappresentano un complesso urbanistico di rilevante importanza storica, culturale ed architettonica. Risale all’anno 1000 ed’è considerato tra i borgHi medioevali più belli d’Italia. E’ un luogo che va visitato senza fretta, camminando dappertutto senza una meta precisa. Passeggiare tra i suoi vicoli acciottolati, tra i suoi portali e i suoi giardini è un’ esperienza straordinaria. Le radici del borgo affondano nell’Italia antica precristiana. Con la nascita di Roma e la sua espansione lo scontro con i Picentini marchigiani fu inevitabile. Conseguenza della loro sconfitta fu la deportazione nel 268 a.C. nella valle a nord-est di Salerno che ancora oggi porta il nome di “Valle del Picentino”. L’ennesima ribellione dei Piceni nei confronti di Roma con l’alleanza con Annibale e la sua sconfitta portò ai Piceni un’ulteriore umiliazione: i Romani vietarono loro di costituirsi in grandi nuclei sociali. Così nacquero intorno alla valle tanti piccoli villaggi che con il tempo diventarono i comuni e le frazioni dell’attuale Valle del Picentino. Per controllare i ribelli Piceni della valle nel 146 a.C. fu costruito un presidio romano sulla sommità di una collina che attualmente ha il nome di Terravecchia. Nacquero così, nella valle del Picentino, piccoli villaggi che con il tempo diventarono i comuni e le frazioni dell’attuale valle. Dopo la caduta dell’Impero Romano, Terravecchia fu dimenticata fino all’anno 1000, dopodiché furono costruiti i primi castelli e ripristinate le fortezze romane a difesa dei territori circostanti; il castello di Terravecchia, come gli altri dell’intero territorio, fu restaurato nel 1240 da Federico II di Svevia affinché diventasse la sua residenza. Nel 13°sc il castello passò agli Angioini, per diventare nel 1489 proprietà di Rodrigo D’Avalos. Nel 1628 Don Carlo Doria, duca di Tursi, divenne il signore di Terravecchia e la sua famiglia ne mantenne il possesso sino al 1756, data che segnò l’inizio dell’abbandono del castello per oltre un secolo, sino a che l’architetto Gennaro Dini iniziò il recupero. Le case contadine con i loro forni, le stalle, le cisterne, le cantine e i camini erano lo “specchio” delle esigenze di un’economia fondata su agricoltura e piccolo allevamento. Il vecchi castello, risalente al XII sec. ma realizzato su un precedente presidio romano del 146 a.c, domina il borgo, con le sue cinta murarie ben conservate per oltre 200 metri, feritoie e 14 torri, invece la porta d’ingresso al borgo, del 1500, detta “la fulminante” è perduta per sempre. I pochissimi abitanti per raggiungere Giffoni si servivano fino agli anni ’60 di una vecchia e mitica strada, detta “la stampella”. Nel 2000 grazie a dei fondi europei il borgo ha subito un importante intervento di ristrutturazione, cinque sono gli edifici ripristinati. Quello intitolato a Federico II è il più grande, occupa su 4 livelli 1100mq, un centro polifunzionale adibito a congressi, meeting, master universitari, e appartamenti adibiti a pernottamento. Un altro edificio è il D’Avalos, adibito solo a ricettività (10 posti letto), affiancato dal Normanno con 4 appartamenti e 11 posti letto, poi abbiamo il S. Egidio che oltre ad offrire il pernottamento è dotato di cucine camini e forni di 2 secoli fa. La Casetta Angioina è situata all’ingresso del borgo ed è adibita a reception del borgo. Gli edifici non fanno altro che raccontare la storia del borgo, e delle famiglie nobili che ne hanno tracciato il destino. Sono tutti dotati di finestre panoramiche sulla spettacolare valle del Picentino e sono cablati con sistemi wireless per la navigazione in internet e cavi per eventuali comunicazioni interne.
Bello da visitare anche se andrebbe valorizzato di più...ad iniziare dalla cartellonistica completamente assente:nessuna indicazione per arrivare sul posto.
È un bel borgo. Molto interessante salire al castello per godersi la vista. Purtroppo al momento non è visitabile il castello,anche se credo che per questi borghi attirare un po' di turismo non farebbe male. Dunque,spero in una riapertura del castello,in modo tale che si possa visitare.
Vi consiglio la visita al borgo di giffoni detto terravecchia sorge alle pendici dei picentini a circa 350msldm ed è molto bello il panorama che si gode e i palazzi del XIII secolo!

Quick Facts About Terravecchia