San Piero a Grado Info
Amenities
Accessibility
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Wheelchair-accessible car park
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Wheelchair-accessible entrance
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Non conoscevo questa Basilica a San Piero a Grado di Pisa, appena fuori dalla città , cui ci si arriva comodamente in auto. L'esterno è particolare, praticamente non c'è la facciata ma da entrambi i lati nord e sud si trova l'abside. Da notare le decorazioni esterne con bacili in ceramica. All'interno la basilica racchiude dei mirabili capolavori, dall'altare di San Pietro sotto il ciborio, agli affreschi delle pareti e le raffigurazioni di innumerevoli Papi, a partire da San Pietro, che a seguito dell'incendio della Basilica di San Paolo fuori le Mura due secoli fa, rimane unica chiesa a conservare queste raffigurazioni. Merita davvero la visita!
Questa basilica è qualcosa di incredibile. Di origine romanica, è stata costruita sul mare. L’opera dell’uomo e della natura adesso la colloca in una radura facilmente raggiungibile. Gli interni sono splendidi. Potrete trovare tracce di un altare dove si dice che abbia pregato San Pietro. Vicina al parco di San Rossore e al mare, vale una visita.
Ci sono passata per caso e non ho potuto fare a meno di fermarmi! Entrata libera chiedono solo un contributo volontario. Ci sono anche antichi scavi.
Ben pochi sanno che a soli 10 minuti di auto dalla Torre si trova un monumento nazionale antecedente al Duomo e molto particolare: la Basilica di San Pietro Apostolo, o Basilica di San Piero a Grado. La particolarità sta nel fatto che ha due absidi contrapposti e nessuna facciata. Per la precisione, l’abside maggiore rivolto ad est ha due absidi minori ai lati, mentre l’abside ovest è unico. Il nome Grado deriva dal latino Gradum, scalo, infatti il primo edificio, in epoca romana (una villa o un edificio portuale) sorse in prossimità di uno scalo fluviale. Di questo primo edificio si vedono ancora i resti, riportati alla luce da recenti scavi archeologici, situati circa un metro sotto l’attuale pavimento della Basilica. La prima chiesa cristiana sorse nel IV secolo, proprio nel luogo in cui, secondo la tradizione, sarebbe approdato dalla Palestina l’Apostolo Pietro nel 42-44, celebrando una messa prima di proseguire il suo viaggio verso Roma. Di questa prima chiesa paleocristiana oggi rimangono le mura dell’abside semicircolare con al centro la colonna con l’altare di San Pietro. Nel X secolo iniziarono i lavori di costruzione della chiesa attuale, in stile romanico pisano, utilizzando tufo e pietra bianca. Lavori che proseguirono fino all’XI secolo, con la chiesa costituita da nove archi per lato, un soffitto a capriate e tre navate. Verso la metà del XII secolo un’esondazione dell’Arno (o forse un fulmine) distrusse la parte anteriore della chiesa, che fu ricostruita secondo la forma odierna aprendo anche l’attuale porta di accesso sulla fiancata nord e costruendo il grande campanile romanico, purtroppo distrutto nel 1944 dall’esercito tedesco in ritirata. Le pareti della navata centrale furono affrescate nel XIV secolo dall’artista lucchese Deodato Orlandi su commissione della famiglia pisana dei Gaetani, di origine longobarda. Nella parte superiore, in trenta riquadri, sono rappresentati episodi della vita di San Pietro, San Paolo, dell’Imperatore Costantino e di San Silvestro. Nella parte inferiore sono invece rappresentate le effigi dei Papi da San Pietro a Papa Giovanni XVII nell’anno mille: questi ritratti sono oggi una testimonianza unica della storia iconografica dei pontefici. Lungo la navata sud possiamo vedere altre testimonianze storiche: un Crocifisso ligneo settecentesco, un confessionale ligneo realizzato nel 1628 dall’artigiano pisano Giuseppe San Martini, una scultura del XVIII secolo in marmo bianco di Carrara raffigurante San Pietro Apostolo. Infine, nell’abside ovest, sono collocate le tre campane storiche recuperate dalle macerie del campanile, ad oggi riedificato solo fino al basamento.
La Basilica di San Pietro Apostolo meriterebbe molta più attenzione di quella attuale, visto l’importanza storica della costruzione ed i tesori che costudisce. Ma chi avrà la fortuna di visitarla il più delle volte si troverà solo, in un ambiente silenzioso e solenne, o al massimo potrà trovarvi una coppia di turisti per lo più stranieri, che hanno scoperto questo tesoro solo grazie alle guide turistiche più dettagliate. Nemo propheta in patria…
Bellissima chiesa romanica con due absidi. Conserva il suo fascino originale, senza modifiche di stili. Si trova in un prato aperto, vicino alle case del paese.
Non credevo ci fosse un tale gioiello nascosto da queste parti. Assolutamente da visitare. Visibili ancora gli scavi di età paleo-cristiana. Crocifisso maestoso, dipinti e architettura magnifici. Non perdere questa visita assolutamente
Ingresso gratuito ma offerta gradita. Parcheggio esterno gratuito.
La basilica di San Pietro Apostolo, in località San Piero a Grado, è una basilica di Pisa. Mirabile esempio di architettura ecclesiastica romanica precedente alla cattedrale pisana, la suggestiva basilica sorse in prossimità di uno scomparso scalo fluviale, chiamato Grado, dell'antico Porto Pisano, dove secondo la tradizione sarebbe approdato san Pietro nel 42-44.
Nel corso dei secoli successivi la chiesa subì ulteriori rimaneggiamenti che vennero però eliminati nel corso dell'Ottocento per restituire alla chiesa l'aspetto originario.
Il campanile fu distrutto il 22 luglio 1944, dai soldati della Wehrmacht in ritirata, per impedire agli alleati di beneficiare di un punto strategico per avvistamenti a lungo raggio. Dopo la guerra si intraprese la costruzione di un nuovo campanile, ma i lavori si interruppero precocemente.
Una particolarità della basilica è quella della totale assenza di portali di ingresso e facciata ad occidente, sostituita da un'abside di grosse dimensioni. Fu una decisione presa tra la metà del XII secolo e l'inizio del successivo quando si preferì adottare questa soluzione anziché ricostruire la facciata distrutta. Le ipotesi fatte sono molteplici: per dare una veste di sacralità anche architettonica all'altare di San Pietro posto davanti; in analogia alla zona absidale dell'antica basilica di San Pietro a Roma posta ad occidente; per richiamare le costruzioni nordiche del Sacro Romano impero che avevano controfacciate elaborate.
Si dice costruita sopra la prima chiesa della cristianità, laddove sarebbe approdato l'apostolo Pietro dopo il naufragio che lo portò in Europa.(anche se forse non ci mise mai davvero piede e il primo evangelista in Europa pare fosse stato Paolo). Il posto resta comunque bello e suggestivo.
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