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Rifugio Claudio e Bruno

+39 342 351 3145
28863 Formazza Province of Verbano-Cusio-Ossola Italy
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Rifugio accogliente gestito dall’Operazione Mato Grosso. Bagni e docce calde presenti. Ottimo punto di ristoro o riposo prima del ghiacciaio del Sabbione e tante altre vette da lì raggiungibili
In una giornata di bel tempo la gita per raggiungere il rifugio regala panorami vari, colorati, appaganti.
Il rifugio si raggiunge dalla diga di Morasco in 3 / 4h a seconda del passo e del percorso scelto.
Mangiato un primo e secondo, torta ottima, non siamo al ristorante stellato, se non si hanno pretese si sta benissimo.
Ampio spazio esterno per mangiare, rilassarsi, prendere il sole, godersi il panorama!
Purtroppo ho avuto una pessima esperienza in questo rifugio: apprezzo tanto il lavoro dei volontari, non è da tutti fare quello che fanno, tuttavia, da cliente pagante, non giustifico la totale disorganizzazione.
Vuoi per una giornata no o per chissà quale motivo, lo staff è andato nel pallone durante il servizio e ci siamo trovati ad aspettare 35 minuti per ordinare il bere e altri 40 per ricevere un tagliere che poteva sfamare 2 persone massimo (eravamo in 3) con un cucchiaio di polenta a testa.
Tagliere molto buono ma la polenta era da dimenticare.
In tutto questo, gente arrivata dopo di noi è stata servita prima, tavoli che, come il nostro, aspettava da minuti qualcosa da mangiare.
Sottolineo che il rifugio non era pieno.
Pagato, con 2 birre e 1/2 litro di acqua, 22 euro e uscito con la fame.
Salvo comunque la location bellissima, la birra IPA favolosa e una delle volontarie in sala che è stata gentile e ha cercato in tutto i modi di rimediare alla soluzione.
Spero in un futuro di rivalutare il rifugio e che si sia trattata solo di una giornata storta.
Tanti anni fa fui ospite di un bel complesso di tre rifugi, il sabbioni, al livello della diga, col ghiacciaio che si innesta a dentro il medesimo, interessante la costruzione della diga, a diversi elissoidi, che si potrebbero visitare, ebbi anche l'onore, risposi all'incarico, il perché di quella tecnica, dacché son paralleli, se la diga si riempisse, questa tecnica permette di avere elasticità. Senza creare danno alla struttura, lostesso se lvonvado si svuotasse, una bella ingegneria. Il secondo rifugio si trova a quasi 2000m, un grande complesso, e per finire il rifugio 3A, che si trova oltre i 3.000m, il complesso dei rifugi, poggia sul ghiazziaio dello Skidel, spero di averlo scritto bene, era a suo tempo un bel centro sciistico, con diverse piste e skilift, lo visita un estate di tanti anni fa col gruppo di Faenza, che ha in gestione i rifugi, sparsi per il mondo, invito a leggere la storia del gruppo di Faenza. Il complesso è per andare a Domodossola, si invunea con la Svizzera.
Alcuni anni fa, prima della primavera, poiché avevo la nostalgia del luogo, con un mio caro amico, gli proposi di fare un pic-nic da quelle parti, prendemmo la grossa moto e da Torino andammo a fare un bel viaggio, che pace, sentire le marmotte, e vedere che il ghiaccio si stava ritirando, ma era importante vedere l'ingegneria di costruzione dei tre rifugi e della diga.
Cosicché si valorizza il luogo, abbiam dato la nostra presenza, senza disturbare l'ambiente naturale, evitando di adoperare la moto da trial, troppo fracasso a. Con la moto da strada, non modificata, e senza eccedere in accelerate, abbiamo apprezzato l'ambiente circostante. Precedentemente ero andato su, con un mio caro amico carabiniere, con la sua Delta Integrale Evoluzione, dalla Val Soana, a raggiungere quel luogo meraviglioso, era stato una faticaccia, tornanti, tratti ghiacciati, eccetera. Se potessi ci tornerei ancora, anche per allestire una stazione Radioamatoriale, per attivare il SOTA. oppure per dei Contest/IAC, di fine settimana, anche per marcare la presenza, per evitare atti vandalici. Ricordatevi che la Montagna vi Ama, la Montagna è Amica, rispettiamo e Lei vi rispetterà, non abbandonate rifiuti, portateli a valle, e se c'è la possibilità di fare la differenziata, è un gesto caritatevole per la Montagna e per noi Stessi.
Rifugio spazioso, con interni ben organizzati, un'ampia sala e camerate da 6. Gestito da volontari del mato-grosso, per cui l'efficacia della gestione può talvolta risentirne soprattutto con gruppi molto ampi. Ne guadagna però l'ambiente che si crea, rilassato aperto familiare. Posizione fantastica.
Avendo dormito in tenda non so come siano le camere, però mi son comunque fermato a mangiare e mi son trovato bene. I volontari che ho trovato erano simpatici. Prezzi forse un pelino cari in confronto ad altri rifugi
Ciao ai ragazzi del rifugio grazie. Ieri mi hanno accolto con cordialità e calore nonostante l'ora un po tarda visto che dovevo rientrare a Riale. Mi hanno offerto una bella sdraio e con una fetta di crostata mi sono gustato anche il bellissimo panorama che circonda questo rifugio.
Alta montagna stupenda. Sono tornato dopo 30 anni. Peccato per i ghiacciai ritirati ma le emozioni sono state comunque tante. Il rifugio è il punto di appoggio ideale per salire al Blinnenhorn godendo di viste indimenticabili e di un clima familiare.
Grazie ai volontari dell' OMG che fanno solidarietà in modo concreto e coerente da tanti anni.

Quick Facts About Rifugio Claudio e Bruno