Church of Saint Mary of Consolation Info
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Chiesa in stile gotico-angioino con influssi franco-senesi edificata tra il 1342-1345 da Siniscalco di Provenza Conte di Altomonte, sulle fondamenta della preesistente basilica normanna S. Maria de' Franchis.
La facciata è caratterizzata da un rosone a raggiera, un ampio portale con motivo vegetale e una torre campanaria con bifora.
All'interno è presente un sarcofago in marmo opera del senese Tino da Camaino.
La chiesa più importante del paese, dove si può trovare, nella piazza più grande del paese!!
Di stile gotico a tratti romano, imponente nella sua visione dall'esterno, sobrio l'interno, molto bello il rosone stile gotico/romano.
Da visitare anche il chiostro annesso ed il museo.
Sala Razzetti, dipinti molto simili a quelli presenti nella Chiesa Gesù Buon Pastore di Diamante
Chiesa in stile angioino che si affaccia sulla piazza principale del centro storico di Altomonte. L’interno un po’ spoglio ma con opere interessanti.
Nel museo civico adiacente, oltre ad ammirare un bellissimo chiostro, potrete vedere anche un’opera di Simone Martini. E non perdetevi una passeggiata per le viuzze del centro storico.
@iviaggidiema
La chiesa di S. Maria della Consolazione di Altomonte costituisce un esempio tipico d’arte angioina, sviluppatasi nell’Italia meridionale tra il XIII e il XIV sec, le cui radici sono da ricercare nella regione francese della Provenza. La sua edificazione risale al 1336 circa, per volere di Filippo Sangineto, primo conte di Altomonte. Ultimata, presumibilmente, nel 1380, nel 1443 fu concessa all’Ordine dei domenicani, che vi fondarono un loro monastero. L’annesso Convento, voluto da Cobella Ruffo Sanseverino, nel frattempo arricchito di una nuova costruzione a due piani dotata di chiostro, divenne così un centro di studi teologici e scientifici di primo piano nell’Italia meridionale. Tra i suoi “ospiti”, merita una menzione particolare Tommaso Campanella, che proprio qui, intorno al 1589, scrisse la sua famosa opera Philosophia sensibus demonstrata.
A proposito del tempio angioino di Altomonte si parla anche di “influenza gotica”. In realtà, ad influenzare la costruzione dell’edificio fu la sua “variante cistercense”, caratterizzata da forme semplici e ambienti austeri. Le chiese cistercensi, infatti, si distinguono per una pianta a croce latina dall’abside rettangolare, con presbiterio poco sviluppato. Pochi ornamenti e decorazioni, facciate in pietra a vista o intonacate a calce. Aspetti costruttivi ed estetici che risentivano della regola particolarmente severa dell’Ordine monastico fondato da S. Bernardo di Clairvaux. Da qui la somiglianza della chiesa di Altomonte con altri complessi cistercensi sparsi per la Penisola, come ad esempio, la chiesa dell’Abbazia di Fossanova nel Lazio. Non mancano, però, motivi di ispirazione romanica nella stessa struttura.
La sua realizzazione avvenne sulla base di una struttura preesistente, di epoca normanna, risalente alla prima metà del XI sec. Una struttura, presumibilmente di piccole dimensioni, consacrata a S. Maria de Franchis (dei Franchi).
Altomonte (CS).
Una bella passeggiata nel centro storico, fino alla Chiesa di S. Maria della Consolazione e alla vicina piazzetta dell'Hotel Barbieri. Dall'alto del paese, vista sui due mari, lo Jonio oltre la piana di Sibari e, nelle giornate limpide, anche il Tirreno.
Da maggio a settembre, è il paese delle feste che sono davvero numerose. Date un'occhiata ai programmi se siete in zona in questo periodo.
Le foto sono in occasione della festa del pane a metà settembre.
Una delle più belle chiese d'Italia in uno dei borghi più belli del mondo. Altomonte merita una visita non solo per la sua bellezza ma anche per la cucina per le tradizioni e per la sua gente.
Che dire stupendo! Da visitare assolutamente...
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